Melo Mafali

Nasce a Messina il 6 di febbraio del 1958 (è fratello maggiore del compositore/contrabassista Pippo Mafali). All’età di 9 anni inizia lo studio del pianoforte al conservatorio A.Corelli di Messina. Partecipa nel 1979-1980 a due festival di Jazz importanti, nel primo con il gruppo musicale Funfair, aprendo per il grande Dexter Gordon-nel secondo aprirà da pianista solista per la serata dedicata ai grandi batteristi del jazz, Max Roach, Jack de Johnette, Airto Moreira. Nel novembre del 1980 si trasferisce prima a Wuppertal, Germania Federale, poi a Colonia sul Reno, dove continua gli studi di pianoforte, e gli studi di composizione. Inizia però contemporaneamente a interessarsi di musica elettronica, un interesse che era nato anni prima quando iniziò a sperimentare con il minimoog, il suo primo sintetizzatore.
Nel 1983 inizia a far parte dell’equipe di un importante studio di registrazione a Rommerskirchen, vicino Colonia, lavorando assiduamente come arrangiatore midi e compositore, con l’aiuto della workstation elettronica PPG Waveterm, incidendo per nomi nuovi della musica soul americana prodotti in Germania dalla EMI.
Tra il 1986 e il 1990 lavora incessantemente in grandi studi di registrazione mitteleuropei, prevalentemente in Germania, ma anche in Olanda e Belgio, tra i quali ricordiamo Can Studio, Dierks Studios, Katy Studios a Waterloo, Europa Sound a Francoforte sul Meno, Cream sempre a Francoforte. Gli artisti con i quali collabora sono di estrazioni e generi disparati: ricordiamo Nino De Angelo, una collaborazione stretta e prolifica su tre dei suoi album, la scuola dance-elettronica di Frankfurt tra cui svettano Mousse T. e Off (i futuri Snap), per non dimenticare il produttore/dj degli albori di questo genere, Mike Staab, con il quale realizza e produce svariate dance productions d’avanguardia e remakes di successo (Delegation/Where’s the Love), sotto la regia tecnica del leggendario fonico/produttore tedesco Thomas Schmitt.
Nel 1988 inizia la sua intensa collaborazione con la sua compagna di allora, l’eccentrica ballerina/coreografa di origini francesi Aida Le Pesqueur, che con lui inizia un connubio anche artistico che passa da spettacoli crossover a metà strada tra belly dance, danze etno-africane e tango. Nel 1990 fonda lo studio di registrazione “Peak Top” a Colonia/Porz, insieme al grande manager belga Freddie Cousaert. Questa struttura diventa presto meta di alcune leggende della soul music americana, tra cui Gil Scott-Heron, Isaac Hayes, Rufus Thomas, Franky Gaye (il fratello di Marvin), Gloria Gaynor,perfino consigliato da altri artisti come Rick Wakeman e Tina Charles. Melo Mafali realizza in questo studio la sua opera prima da solista, ” Babylons Acumen” (1992-Aton), un album singolare ed eclettico, con sonorità acido-elettroniche che si mescolano a strumenti classici e orchestrali, piano, archi, violino, senza alcuna concessione all’easy listening. Nel 1994 esce per la EFA il primo album per piano solo , “El Libro De La Luna”, con in copertina un dipinto dell’artista inglese Rowland Fade, che include “La Morte Douce”, forse il brano per pianoforte più famoso del musicista. Negli anni ’90 realizza anche una serie di musiche per corti e spot pubblicitari tra cui quello per la Warsteiner e la Opel Corsa.È del 1990 la musica per il corto Luxuria del regista austriaco C.Wohlfahrter, film che passò anche sulle reti SAT 1, RTL e ZDF. Negli anni ’90 Melo Mafali comincia a comporre musica classica e classico contemporanea per svariate ensemble, elaborando e realizzando così una sua vena fortemente neo-classica, mista ad elementi e moduli eterogenei di altri stili musicali. Le Variazioni su Mutazione per Quartetto d’Archi sono del 1990, il Concerto per Pianoforte e Orchestra in si minore è del 1995. Il progetto più importante del musicista negli anni Novanta è certamente il connubio con il pianista e compositore Renè Pretschner, noto sotto il nome di The Pianoduo. Questo inusuale sodalizio musicale produrrà tre album, di cui uno doppio e uno dal vivo.Negli ultimi anni, dal 2004 ad oggi, si dedica maggiormente a composizioni di stampo classico, e arrangiamenti per archi, anche per artisti come Wolf Hoffmann della band Accept, per il suo progetto classic/metal Concerto Mondiale.
Melo Mafali

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